L’Italia ai Mondiali… del vino
In questo periodo negli Stati Uniti si stanno tenendo i Mondiali di calcio, ma purtroppo l’Italia non è tra le nazionali qualificate che si giocheranno il titolo. Tuttavia, a rappresentare il tricolore oltreoceano ci penserà una squadra decisamente speciale. È la “Nazionale dei vini italiani”, il progetto presentato da Coldiretti a New York in occasione del Summer Fancy Food. Una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al settore agroalimentare.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la presenza del vino italiano sui mercati esteri, a partire proprio dagli Stati Uniti, oggi considerati uno dei mercati più strategici e competitivi per l’export enologico nazionale.
Una formazione simbolica per raccontare il vino italiano
Per raccontare il patrimonio vitivinicolo italiano, Coldiretti ha scelto il linguaggio universale del calcio, costruendo una formazione simbolica composta da alcune delle etichette più rappresentative del Paese. Una squadra ideale nella quale il Barolo veste i panni del portiere, solido e affidabile, mentre in difesa trovano posto il Sagrantino e il Brunello. A centrocampo c’è il Chianti Classico, chiamato a dirigere il gioco, mentre in attacco spicca il Prosecco, descritto come il “numero dieci” capace di conquistare il pubblico americano. A completare la formazione c’è l’Amarone, indicato come il campione delle grandi occasioni.
Ma la vera forza della Nazionale del vino, sottolinea Coldiretti, è rappresentata dalla straordinaria biodiversità italiana. In panchina, infatti, siedono idealmente oltre 500 vitigni autoctoni, un patrimonio unico che fa dell’Italia uno dei Paesi più ricchi al mondo dal punto di vista enologico.
Il progetto sarà accompagnato da una campagna di comunicazione internazionale dedicata ai territori, alle denominazioni e alle storie che si celano dietro ogni bottiglia. L’obiettivo è raccontare il vino non soltanto come prodotto agricolo, ma come espressione di cultura, identità, paesaggio e tradizioni.
Una campagna internazionale dedicata ai territori
Secondo Coldiretti, il vino rappresenta uno dei principali simboli del Made in Italy nel mondo e un elemento centrale della Dieta Mediterranea. Regime alimentare riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Da qui anche la volontà di promuovere un consumo moderato e consapevole, contrastando quelle che l’organizzazione definisce “campagne ideologiche penalizzanti nei confronti del settore”.
La sfida del mercato americano
La sfida si gioca soprattutto negli Stati Uniti, un mercato dove la qualità da sola non basta più. Per conquistare i consumatori, sostiene Coldiretti, occorre saper trasmettere emozioni, identità e valori. E il vino italiano, forte della sua storia e del legame con i territori, punta ancora una volta a scendere in campo da protagonista.
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