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Educare al cibo per costruire il futuro

In un momento storico in cui sostenibilità e corretti stili alimentari sono temi sempre più centrali. Educare le nuove generazioni a un rapporto consapevole con il cibo diventa una sfida fondamentale.

Si tratta non soltanto di insegnare cosa mangiare, ma anche di trasmettere il valore del territorio, delle produzioni locali e di tutte quelle scelte quotidiane che possono avere un impatto sulla salute e sull’ambiente. È proprio da questa idea che nasce CrescereBIO, il progetto promosso dalla Regione Campania per avvicinare i più piccoli ai temi della sana alimentazione e della sostenibilità.

Giovedì 4 giugno, negli spazi dell’Archivio di Stato della Reggia di Caserta, si è tenuto l’evento conclusivo della seconda edizione del percorso educativo. Un momento di confronto e condivisione che ha riunito istituzioni, esperti del settore agroalimentare, rappresentanti del mondo della scuola e, soprattutto, i veri protagonisti dell’iniziativa, i bambini.

Il progetto, realizzato nell’ambito del Fondo mense scolastiche biologiche e attuato da Global Consulting, ha coinvolto quest’anno circa 1.200 alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie delle province di Caserta, Avellino e Benevento. Attraverso il format “A tu per tu con i prodotti tipici campani”, gli studenti hanno partecipato a incontri e attività pensati per raccontare in modo semplice e coinvolgente il legame tra alimentazione, territorio e sostenibilità.

Un percorso partecipato tra scuola e territorio

L’obiettivo non era soltanto fornire informazioni, ma creare consapevolezza. Per questo, il progetto CrescereBIO, ha utilizzato strumenti vicini al linguaggio dei più giovani. Video-fumetti e attività interattive, accompagnati dalla presenza della mascotte Margherita, il tutto pensato per rendere più immediata la comunicazione dei messaggi legati al mangiare sano.

Un approccio che ha permesso ai bambini di diventare protagonisti attivi del percorso e, in molti casi, veri e propri ambasciatori delle buone pratiche alimentari anche all’interno delle proprie famiglie.

La grande protagonista di questa seconda edizione è stata la Melannurca Campana IGP. Una rinomata tipologia di mela, simbolo di sostenibilità e di una tradizione agricola che affonda le sue radici nella storia del territorio. Considerata da molti la “regina delle mele”, la Melannurca rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili dell’agroalimentare campano.

Durante la conferenza finale, sono stati presentati i risultati raggiunti dal progetto e il percorso sviluppato negli ultimi mesi nelle scuole coinvolte. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio di Stato, Fortunata Manzi.

A seguire si sono alternati gli interventi di Simona Pelliccia, coordinatrice di CrescereBIO, di Giovanni Galano, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania, di Giuseppe Daddio, direttore della scuola di formazione Dolce & Salato, e di altri rappresentanti del mondo dell’agricoltura, della formazione e della sicurezza alimentare.

La voce degli studenti e il valore della consapevolezza con CrescereBIO

Ma il momento più significativo della mattinata è stato senza dubbio quello dedicato agli studenti. Una delegazione di alunni dell’Istituto Comprensivo “Monsignor Guerriero” di Avella ha raccontato davanti alla platea la propria esperienza. Ha spiegato come il progetto abbia contribuito a modificare il loro modo di guardare al cibo e alle abitudini quotidiane.

Ascoltando i bambini parlare di prodotti locali e alimentazione equilibrata, è stato evidente quanto un percorso educativo ben costruito possa lasciare un segno. Insegnare ai più giovani il valore del cibo, infatti, significa investire sul futuro, costruendo una cultura della sostenibilità che parte dai gesti quotidiani. Progetti come CrescereBIO, dimostrano che educazione alimentare e valorizzazione delle eccellenze locali possono procedere insieme, creando consapevolezza e rafforzando il legame con il territorio.

In una regione ricca di biodiversità e tradizioni agroalimentari come la Campania, iniziative di questo tipo rappresentano più di un semplice percorso scolastico, diventano infatti un’occasione per formare cittadini più attenti, informati e responsabili. E, a giudicare dall’entusiasmo di questi bambini, il seme della consapevolezza è stato piantato nel terreno giusto.

Regione Campania CrescereBIO Link

Alessandra Persico

Napoletana, laureata in Culture digitali e della comunicazione, sono sempre alla ricerca di storie da raccontare. La scrittura è il mio modo di osservare e comprendere ciò che mi circonda, e di dare forma a ciò che sento. Nel food&beverage ritrovo una sensibilità che mi appartiene fatta di dettagli, ricordi e piccole meraviglie che amo cogliere e trasformare in parole.
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