Shanghai tra storia, cibo e tradizione, al Awan House Seafood City

3-06-2024 | Mangiamoci su, News Home, Ristoranti

 

Se andate in Cina non potete non visitare Shanghai (letteralmente dominare (shang) il mare (hai). Conosciuta come “La Perla d’Oriente” è situata all’estremità meridionale della pianura del Chang Jiang. La città più popolosa del Dragone è eterogenea, dinamica e futuristica, quasi indecifrabile nella sua complessità.

Vi convivono architetture locali con quelle occidentali, britanniche e francesi, ma l’elemento preponderante sono i grattacieli. Alti e maestosi, questi giganti sono impressionanti. Soprattutto se visti illuminati di sera dal Bund, un terrapieno che costeggia il fiume Huangpu, dove sono situati alcuni degli edifici storici più belli di Shanghai.

Qui l’impronta coloniale è particolarmente marcata perché fu proprio in quest’area che le grandi società europee stabilirono le proprie sedi e da dove condussero i loro affari.

Al di là degli aspetti etici e morali, i locali lavoravano in condizioni di semi schiavitù e sottopagati oltre al fatto che queste società drenarono le risorse della Cina, è innegabile però, il loro contributo nell’aver posto le basi per quella che è la Shanghai di oggi.

Una città cosmopolita, asiatica ed europea allo stesso tempo. Una metropoli in continua espansione nella quale storia e modernità si intrecciano assiduamente. Le persone sono cordiali, curiose e soprattutto generose.

Il cibo costituisce un capitolo a parte. Conosciuta anche come Hu Cusine, la cucina Shanghaiese è adatta a tutte le tasche e a tutti i gusti. Da quelli forti, decisi e succulenti della tradizione a quelli delicati, rivisitatati e raffinati dell’alta cucina.

Nella città si possono trovare tutti i sapori della tradizione culinaria della Cina Meridionale. Tra i più ricercati, assieme a quella Wuxi e Suzhou c’è quella Wenzhou che si può apprezzare al Nr. 299 di Jingjiang Road al Awan House Seafood City, nel distretto di Jingan.

Il ristorante è gestito da Mr. Lin Yongfu, classe 1962, imprenditore di successo che, tra le altre cose, si occupa anche di ristorazione. Esperto di gastronomia, Mr. Lin ha fatto della ricerca della qualità il suo marchio di fabbrica.

Ci spiega che è molto contento di come stanno andando gli affari. Non c’è da stupirsi, visto come si presenta il ristorante.

Al pian terreno ci sono le vasche con il pesce guizzante mentre a quello superiore le salette private finemente arredate con i caratteristici tavoli girevoli.

Le portate sono numerose, piacevoli alla vista e i sapori gradevoli e ben calibrati.

Il rapporto qualità prezzo, eccezionale. Il prezzo medio a persona si aggira intorno ai 170 Renminbi, un po’ più di 21,00 €.

È solo a fine cena che Mr. Lin ci tiene a spiegare quanto il modello del suo management sia basato sul rispetto della tradizione e dei valori morali della millenaria cultura cinese. Un esempio di gestione positivo che si riflette nella qualità del menù e nel servizio impeccabile.

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Eridion Gjetja.

Albanese di nascita, sardo d’adozione, da molti anni vive a Cagliari dove si è laureato in Storia e Società. Giornalista Pubblicista, da sempre affascinato dalle cronache del passato, ama il mare, la scrittura, ma soprattutto il buon cibo. Dal 2018 collabora con il quotidiano albanese Koha Jonë con l’intento di raccontare la Sardegna ai loro lettori.