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Daniele ha appena 25 anni e dal 2018 gestisce insieme alla mamma Marianna, I Sapori di Marianna, ristorante sospeso tra la macchia mediterranea e il paesaggio di Maratea.

Siamo a due passi dal piccolo centro del comune lucano, unico affaccio sul Tirreno di una regione spesso un po’ bistrattata, ma capace di sorprendere proprio per la sua unicità. Sulla testa, il Cristo Redentore illuminato protegge la comunità marateota e fa capolino sulla bella terrazza del locale, con una presenza discreta e rassicurante.

Marianna arriva dalla ristorazione locale e ha seguito il figlio in questa nuova avventura, che porta la Basilicata al centro dell’esperienza gastronomica. Daniele Pesce, invece, dopo la scuola alberghiera si specializza alla corte dei Cotarella frequentando Intrecci, la Scuola di Alta Formazione, e successivamente fa esperienza in un paio di ristoranti stellati.

Un percorso importante per un ragazzo così giovane, ma soprattutto un passaggio che lo porta a tornare a casa con idee precise e la voglia di rivoluzionare il modo di fare ristorazione della mamma.

In realtà, ciò che cambia con Daniele non è la cucina, che resta profondamente legata alla tradizione lucana e alla materia prima di questo avamposto del Cilento, terra di confine tra tre regioni che si tuffano nel Golfo di Policastro. A cambiare è soprattutto la sala, dove il giovane ristoratore porta la propria esperienza, il risultato degli studi e, soprattutto, una grande passione per l’enologia.

È così che la trattoria guidata da mamma Marianna, capace di proporre una cucina lucana di ottimo livello e di puntare in ogni stagione sulla qualità della materia prima, diventa una vera e propria eno-trattoria.

A Maratea il vino diventa protagonista

La passione di Daniele porta all’ombra del Cristo Redentore il vino così come lui lo concepisce. Non un semplice accompagnamento, ma un protagonista della tavola, un comprimario della cucina capace di dialogare con i piatti e completarli.

Da qui nasce una carta dei vini decisamente importante per un ristorante di queste dimensioni. I Sapori di Marianna conta circa 45 posti durante l’estate, grazie alla bella terrazza immersa nel verde di Maratea, e qualche coperto nella sala interna.

Questo, tuttavia, non ha fermato Daniele. Al contrario, il giovane ha costruito una carta articolata, nella quale l’Italia è rappresentata in modo piuttosto uniforme, con una selezione che comprende anche grandi, grandissime, etichette. Allo stesso tempo, non viene trascurato il panorama internazionale, con importanti presenze francesi, tedesche e spagnole.

A sottolineare il legame con la propria terra c’è inoltre la collaborazione con Elena Fucci, vignaiola lucana molto apprezzata, di cui Daniele è ambassador e della quale riesce a proporre, forse unico nel suo genere, verticali complete delle sue etichette più famose.

Il risultato è una proposta enologica capace di incontrare gusti e disponibilità diverse. Vini per tutti i gusti e tutte le tasche, quindi, alla tavola di Marianna e Daniele, che oggi rappresenta un vero punto di forza e un’attrazione anche per la clientela internazionale che da sempre raggiunge Maratea, il suo porticciolo e i suoi hotel esclusivi.

La cucina lucana più autentica

Il menu è centrato e senza inutili dispersioni. Pochi antipasti, quattro o cinque primi, altrettanti secondi e contorni caserecci che pescano nella tradizione vegetale del territorio, con il peperone crusco in prima fila.

Tra gli antipasti merita una segnalazione la selezione di prodotti lucani, così come la parmigiana di Marianna. È quella tipica di queste parti, consistente, soda, un po’ più asciutta rispetto alla versione napoletana, ma ugualmente ricca e sontuosa.

C’è poi il baccalà su crema di ceci, completato dall’immancabile peperone crusco. Piatti sostanziosi che da soli potrebbero soddisfare l’appetito, ma che in realtà rappresentano soltanto il preludio alle altre golosità della tavola.

La pasta fatta in casa si ritrova nei ravioli con ricotta, proposti con pomodoro oppure con tartufo, altra grande passione di Daniele. Poi ci sono gli spaghetti Mancini con alici, finocchietto e pane al limone, mentre tra i primi più strutturati spicca il risotto Acquerello con bisque di gambero rosso, il suo crudo e zeste di limone.

La cucina procede così tra classicità, sapidità e tocchi di freschezza, mentre Daniele si diverte a costruire abbinamenti anche al calice, sfruttando una carta dei vini che consente di giocare con accostamenti sempre diversi.

Il coniglio alla cacciatora è il piatto da non perdere

Con i secondi si resta esclusivamente a terra, tra vitello podolico, maialino, agnello delle Dolomiti Lucane fritto, braciole e polpette.

La vetta, a mio parere, si raggiunge con il coniglio alla cacciatora, sfumato al vino bianco e accompagnato da una generosa porzione di zucchine alla scapece.

L’esecuzione è perfetta e il piatto rappresenta un bonus assoluto della cucina di I Sapori di Marianna. È una preparazione golosa, concreta, appagante, di quelle che finiscono inevitabilmente per essere mangiate con le mani.

Contorni e dolci casalinghi completano una proposta che non tradisce mai la centralità della materia prima e il legame con la tradizione gastronomica lucana.

Qualità, territorio e attenzione al prezzo

Anche sul fronte dei prezzi, I Sapori di Marianna mantiene un posizionamento equilibrato. La proposta è assolutamente nella media dell’offerta e rispetta quella che è, a tutti gli effetti, una delle equazioni più importanti per il locale, ovvero qualità e prezzo.

Per chi vuole approfondire la cucina di Marianna e Daniele c’è inoltre un menu degustazione, pensato per chi, sfidando l’abbondanza delle porzioni, vuole assaggiare cinque piatti del menu. A questo si aggiunge la possibilità di accompagnare ogni portata con un percorso al calice da 30 euro.

L’atmosfera è tranquilla e rilassata, il servizio garbato e veloce. A completare la serata ci pensa anche quel freschino provvidenziale che, soprattutto nelle sere d’estate, rende ancora più piacevole la terrazza immersa nel verde.

I Sapori di Marianna è, in definitiva, una storia di famiglia e territorio, ma anche di visione. Da una parte c’è la cucina lucana di Marianna, concreta e generosa, dall’altra la giovane energia di Daniele, che ha scelto di tornare a casa portando con sé formazione, esperienza e una vera cultura del vino.

È proprio nell’incontro tra questi due mondi che il ristorante trova la propria identità, una eno-trattoria di Maratea capace di raccontare la Basilicata attraverso la cucina, la materia prima e una carta dei vini sorprendentemente ambiziosa.

I Sapori di Marianna LINK

Anna Orlando

Direttore Responsabile
Calabro-lucana di nascita, campana di adozione. Dopo una laurea in Giurisprudenza e molti anni di professione forense, finalmente realizza un (uno dei tanti) sogno nel cassetto e diventa giornalista pubblicista. La passione per il cibo e le collaborazioni degli ultimi anni fanno il resto.
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