Grande partecipazione per il terzo anniversario dell’Antica Pizzeria Da Michele di Pompei. Protagonisti di “Fatte ’na pizza” lo chef stellato Peppe Guida e Antonio Falco, Executive Pizza Chef di Michele in the world, per una serata tra pizza d’autore, convivialità e tradizione napoletana.
Tre anni di attività sono una tappa importante, soprattutto quando diventano l’occasione per riunire persone, raccontare il territorio e celebrare una passione condivisa per la gastronomia. È con questo spirito che lunedì 19 ottobre L’Antica Pizzeria Da Michele di Pompei ha festeggiato il terzo anniversario con una serata speciale, caratterizzata da una buona partecipazione del pubblico e dalla presenza di due protagonisti del panorama gastronomico campano.
L’appuntamento, intitolato “Fatte ’na pizza”, ha visto infatti la collaborazione tra lo chef stellato Peppe Guida e Antonio Falco, Executive Pizza Chef di Michele in the world. Due professionalità diverse, ma unite dalla capacità di valorizzare le materie prime e raccontare, attraverso il cibo, l’identità di un territorio dalla tradizione gastronomica profondamente radicata.
Non soltanto un compleanno, dunque, ma un momento di incontro tra cucina d’autore, arte pizzaiola e cultura popolare, nel segno della convivialità che da sempre accompagna la tavola napoletana.

Un cocktail con Chest’è apre la serata
La celebrazione è entrata nel vivo con un momento dedicato all’aperitivo, accompagnato da un cocktail realizzato con l’amaro Chest’è, lanciato proprio in questi giorni dallo chef Guida. Un’apertura che ha introdotto gli ospiti all’esperienza della serata, creando il giusto clima di accoglienza prima di lasciare spazio alla proposta gastronomica.
A seguire, l’attenzione si è spostata sulla pizza, protagonista indiscussa dell’anniversario. Del resto, per una realtà come Da Michele, il prodotto simbolo della tradizione partenopea rappresenta molto più di una semplice preparazione, è infatti un elemento identitario, capace di unire generazioni e gusti differenti, mantenendo intatto il proprio valore culturale.

Con Peppe Guida e Antonio Falco la pizza incontra la cucina d’autore
La serata ha avuto inizio con un abbinamento a dir poco esplosivo tra il cocktail a base di Chest’è, e la pizza creata appositamente per l’a serata’occasione.
Lo chef stellato Peppe Guida, ha portato la propria sensibilità gastronomica nel mondo della pizza, affiancando Antonio Falco in un confronto tra esperienze, tecniche e visioni differenti.
Da una parte, il percorso di Guida, da sempre legato alla valorizzazione delle materie prime e ai sapori della Campania; dall’altra, la competenza di Falco nel mondo della pizza e il suo ruolo all’interno del gruppo Michele in the world. Proprio dall’incontro tra queste due professionalità è nata la collaborazione che ha dato un significato particolare alla celebrazione “Fatte ’na pizza”.

I due hanno così creato una pizza con base di fiordilatte di Agerola e cipolla caramellata, rifinita all’uscita dal forno con Blu di Bufala, scarola fresca e limone.
Una pizza che è diventata il punto di partenza per raccontare come la tradizione possa dialogare con la creatività contemporanea, offrendo agli ospiti l’opportunità di vivere un’esperienza gastronomica speciale, inserita in un contesto che ha mantenuto al centro il piacere della condivisione.
Terminato questo primo momento, la serata è proseguita lasciando agli intervenuti la possibilità di scegliere liberamente la pizza preferita dal menu della pizzeria. Una formula che ha permesso di affiancare alla proposta d’autore i sapori più amati della tradizione, mantenendo quell’atmosfera informale che rende la pizza un simbolo universale di convivialità.

La pizza dolce con ricotta e torrone chiude il percorso gastronomico
Il percorso gastronomico non poteva che concludersi con un’altra creazione firmata da Peppe Guida. Per il dessert, lo chef ha infatti ideato una pizza dolce con ricotta e nocciole caramellate, una proposta originale che ha chiuso la degustazione giocando con ingredienti e sapori legati alla tradizione.
In questo modo, la pizza è stata protagonista dall’inizio alla fine, mostrando anche la propria versatilità e la possibilità di essere interpretata in chiave dolce, senza perdere il legame con la cultura gastronomica campana.
A seguire, il taglio della torta realizzata dalla pasticceria Il Gabbiano di Pompei ha suggellato simbolicamente il terzo anniversario a cui hanno preso parte gli amministratori de L’Antica Pizzeria da Michele In the World, Alessandro Condurro e Francesco De Luca insieme all’amministratore della sede centrale, L’Antica Pizzeria da Michele, Sergio Condurro.
Un momento di festa condiviso con gli ospiti, che ha rappresentato il coronamento di una serata costruita attorno alla buona tavola e al piacere di stare insieme.

’A Sunagliera porta la musica tradizionale napoletana
Accanto alla proposta gastronomica, anche la musica ha avuto un ruolo importante nella celebrazione. Durante la serata, infatti, l’Associazione culturale ’A Sunagliera ha intrattenuto il pubblico con un’esibizione dedicata alla musica tradizionale napoletana.
La presenza dell’associazione, oltre a creare un’atmosfera coinvolgente, ha arricchito l’evento di una dimensione culturale, ricordando quanto il patrimonio gastronomico campano sia strettamente legato alle tradizioni, alla musica e ai rituali della convivialità.
Cibo e musica si sono così incontrati in modo naturale, completando il racconto di una serata in cui la pizza non è stata soltanto protagonista a tavola, ma anche il simbolo di un’identità condivisa.

Tre anni di Da Michele Pompei: una celebrazione tra tradizione e nuove esperienze
Il terzo anniversario de L’Antica Pizzeria Da Michele di Pompei si è trasformato in un’occasione per celebrare il percorso compiuto e il rapporto con il pubblico, attraverso un appuntamento che ha unito gastronomia, cultura e partecipazione.
La presenza dello chef stellato Peppe Guida accanto ad Antonio Falco ha rappresentato il fulcro dell’iniziativa, mentre il cocktail con Chest’è, la special creata dallo chef, la proposta dolce con ricotta e nocciole e l’accompagnamento musicale de ’A Sunagliera hanno contribuito a dare alla serata un’identità ben definita.
In definitiva, è stata una celebrazione che ha valorizzato, non soltanto il prodotto, ma anche le persone e le relazioni che si costruiscono attorno a una tavola. Perché la pizza, nella cultura napoletana, è molto più di una specialità gastronomica, è un gesto di condivisione, un patrimonio da custodire e, allo stesso tempo, una tradizione capace di rinnovarsi attraverso nuove collaborazioni.







