Nel cuore della zona universitaria nasce il progetto più essenziale di Lorenzo Coccovilli, una Chef’s Table da quattro coperti, un menu degustazione al buio e otto portate costruite tra tecnica, materia prima, profumi e memoria
Una porta nera senza insegna, quattro sedute e la cucina a pochi centimetri dagli ospiti. A Bologna l’alta ristorazione sceglie una dimensione decisamente più intima con Attimi by ODD, il progetto di Lorenzo Coccovilli che porta il concetto di Chef’s Table alla sua forma più essenziale.
Siamo in via del Borgo di San Pietro, nel cuore della zona universitaria. Qui non ci sono grandi sale, vetrine appariscenti o un servizio costruito sulla distanza tra cucina e cliente. Tutto avviene davanti agli occhi degli ospiti. Lo chef cucina, racconta e serve, trasformando la cena in un confronto diretto e continuo.
Solo quattro coperti per turno, alle 19 e alle 21, dal martedì al sabato. Una scelta precisa, che fa dell’esperienza e del rapporto umano il centro del progetto.


Da ODD ad Attimi, l’evoluzione della cucina di Lorenzo Coccovilli
Classe 1990, nato ad Aosta e bolognese d’adozione, Lorenzo Coccovilli aveva già attirato l’attenzione con ODD, il suo progetto di street food d’autore premiato dalla guida Street Food d’Italia 2026 del Gambero Rosso.
Attimi ne rappresenta l’evoluzione più radicale.
La filosofia resta quella di una cucina contemporanea libera dalle convenzioni, ma qui tutto viene ulteriormente ridotto all’essenziale, infatti, spariscono le distanze, diminuiscono i posti e cresce il coinvolgimento dell’ospite.
Il percorso professionale di Coccovilli inizia a diciannove anni. Dopo le prime esperienze in Valle d’Aosta arrivano gli stage in importanti cucine italiane e internazionali. Tra quelle che hanno maggiormente segnato il suo modo di intendere la ristorazione figurano l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena e il Nerua di Bilbao, all’interno del Guggenheim Museum.
Più che ricette, da queste esperienze lo chef porta con sé un approccio indiscutibile con rispetto della materia prima, ricerca, tecnica e soprattutto libertà di costruire i piatti partendo dalle sensazioni.

Un menu da scoprire senza sapere cosa arriverà
Da Attimi by ODD non si legge il menu prima di iniziare. La scelta è quella di un percorso completamente al buio, in cui l’ospite rinuncia alle aspettative e si lascia guidare da ciò che arriva progressivamente davanti a lui.
Il menu degustazione proposto in questo periodo si chiama “Respiro” e comprende otto portate.
Non si tratta però di una sequenza immutabile. Il percorso cambia seguendo le stagioni, la disponibilità della materia prima e soprattutto i ricordi e le suggestioni dello chef.
La memoria personale diventa infatti uno degli ingredienti principali della cucina di Coccovilli.

“Respiro”: dalla montagna all’orto, fino ai profumi del bosco
Il primo piatto porta immediatamente verso la montagna. Crème fraîche, clorofilla di levistico, tuorlo confit al fieno, tartufo estivo, erbe e fiori spontanei. Accanto, il pane al latte invita volutamente alla scarpetta, trasformando un gesto semplice in parte dell’esperienza.
Segue lo spaghetto di zucchine, mantecato con pesto di basilico e Parmigiano Reggiano 24 mesi, salsa di pinoli tostati, pane integrale e limone. Alla base c’è un ricordo familiare: il basilico coltivato sul balcone della nonna.
Il pomodoro diventa invece protagonista attraverso varietà e consistenze diverse, accompagnate dall’essenza delle sue foglie, per riportare alla memoria il profumo dell’orto estivo.
La parte marina arriva con il Glacier 51, servito con mandorle, caviale Prunier, limone, foglia d’ostrica e salicornia.
Poi nuovamente la montagna, reinterpretata attraverso un raviolo vegetariano di barbabietola affumicata e patate con Tête de Moine, maggiorana e aria di pane nero.
Tra i passaggi più intensi c’è il carré di agnello cotto a bassa temperatura e affumicato con legno di noce, accompagnato da gemme di pino, lamponi fermentati e aglio nero: un piatto costruito intorno ai profumi del bosco e della resina.
Prima del dessert, un sorbetto al ribes nero con neve di santoreggia pulisce il palato. L’essenza della stessa erba viene nebulizzata nell’ambiente, coinvolgendo anche l’olfatto.
La chiusura è affidata a cacao amaro e pepe Timut, fragole fermentate, gelato al fiordilatte ottenuto da latte di montagna, sambuco, fiori selvatici e pâte feuilletée.
Anche il profumo diventa ingrediente
Uno degli aspetti più riconoscibili di Attimi by ODD è proprio il lavoro sull’olfatto. Fieno, erbe spontanee, essenze vegetali e richiami al bosco accompagnano alcune portate e diventano parte integrante della degustazione.
Non soltanto elementi scenografici, quindi, ma strumenti attraverso i quali lo chef cerca di riportare l’ospite verso un luogo, una stagione o un ricordo.
È forse proprio qui che si comprende meglio il significato del nome “Attimi”: ogni piatto prova a fissare un momento e a trasformarlo in esperienza condivisa.

Il vino raccontato da Fabio Villa
Accanto allo chef c’è Fabio Villa, 41 anni, nato a Sassuolo e bolognese d’adozione dal 2010, che cura l’accoglienza, il servizio e la proposta dei vini. La sua presenza completa una formula nella quale anche il servizio perde formalità e diventa conversazione.
Vini, territori e produttori vengono raccontati direttamente agli ospiti, senza creare quella distanza che spesso caratterizza l’alta ristorazione tradizionale.


Quattro posti e un modo diverso di intendere il lusso
In una città profondamente legata alla cultura gastronomica come Bologna, Attimi by ODD sceglie quindi di distinguersi non attraverso la spettacolarità, ma attraverso la sottrazione.
Quattro persone, pochi centimetri tra il bancone e i fornelli, nessun menu da studiare in anticipo e la possibilità di osservare da vicino il lavoro dello chef.
Un’idea di esclusività nella quale il lusso non è necessariamente ciò che circonda il piatto, ma il tempo, il dialogo e l’attenzione dedicati a ogni singolo ospite.
Attimi by ODD è così una piccola esperienza gastronomica da scoprire lentamente, lasciando da parte per una sera le aspettative e concedendosi il piacere di non sapere quale sarà il piatto successivo.


Informazioni
ATTIMI by ODD Link
Via del Borgo di San Pietro – Bologna, zona universitaria
Aperto dal martedì al sabato
Due turni serali: ore 19 e ore 21
Solo su prenotazione













