Pompei e il senso del luogo
Siamo a Pompei, uno dei più grandi musei a cielo aperto del mondo, un posto che tutti vorrebbero vedere almeno una volta nella vita. Proprio per questo è attraversata ogni anno da un flusso continuo e spesso disordinato di visitatori, un luogo di passaggio più che di ritorno.
È su questo equilibrio tra chi arriva e chi resta troviamo La Bettola del Gusto. Una presenza stabile, una ristorazione di solida impronta classica, interpretata da mani giovani ed esperte.

La Bettola del Gusto: identità e famiglia
Quando si arriva a La Bettola del Gusto si ha una sensazione di ordine. Non un ordine formale, ma funzionale con tavoli distribuiti in modo armonioso, una sala piena e vivace e un servizio che si muove con sicurezza. Il pubblico è misto, ma si percepisce chiaramente una presenza locale importante, segno di un ristorante che non vive solo di destinazione, ma anche di relazione.
In sala, Vincenzo Fortunato tiene il ritmo. È presente, caloroso, diretto. Non invade mai lo spazio, lo governa con energia e padronanza. In cucina, Alberto Fortunato porta avanti un lavoro altrettanto preciso e misurato.
Sono due fratelli gemelli, ma con approcci diversi. Una differenza che rafforza l’equilibrio del ristorante. Ed è proprio qui che La Bettola del Gusto trova la sua chiave: la famiglia, un sistema operativo potente e collaudato nel tempo. Funziona perché ognuno ha un ruolo, perché esiste continuità, quella che passa anche dall’orto di famiglia.
«Ci piace parlare di orto a km 2,4. È la distanza che separa la nostra cucina dall’orto curato da nostro padre. Oltre la metà delle verdure che utilizziamo proviene da lì. È il nostro modo di mantenere un legame diretto con la terra», spiega Vincenzo Fortunato.


Il menu
La proposta si muove su una base di tradizione italiana, con un’attenzione precisa alla cucina campana e napoletana. Il menu attraversa mare e terra, alternando crudi, piatti di impianto più classico e preparazioni stagionali.
La selezione delle materie prime è attenta e nasce da un rapporto diretto con produttori e artigiani, molti dei quali legati ai Presìdi Slow Food. Non c’è chiusura territoriale, ma una ricerca che si allarga quando serve, mantenendo comunque una linea omogenea.
Due elementi, più di altri, definiscono l’identità del menu de La Bettola del Gusto
Il primo è la brace, un metodo di cottura che lavora sulla materia, la asciuga, la concentra e ne restituisce sapori più netti e diretti.
Il secondo è la pasta: i fratelli Fortunato sono nati a Gragnano, e questo emerge dalla familiarità con cui sono trattati i primi piatti.
Piatti degustati
Il crudo di mare è ineccepibilmente fresco e profumato di scogliera, presentato come una tavolozza di ricciola, baccalà, gamberi di Mazzara, tonno rosso, calamaro, scampi e ostrica Gigas, accompagnato da divertenti mayo.
Il tonno scottato ha una cottura appropriata, la parte centrale è rosa e invitante; da un punto di vista tattile è morbido, al gusto saporito. È accompagnato da scarola ripassata, pomodori confit e polvere di olive nere, che bilanciano con una nota amaricante la delicatezza del tonno.
Il carciofo fritto con tartare di gambero rosso e mousse di ricotta al limone ha una valenza al tempo stesso culturale e gastronomica. Il prodotto più identitario delle nostre terre, golosamente fritto, si accompagna alla dolcezza dei gamberi e al profumo dei limoni di Sorrento. Un incontro armonioso tra mare e terra, tra riconoscibilità contadina e suggestione cromatica del blu del mare e del giallo degli agrumi.
la filosofia de La Bettola del Gusto
L’uovo alla Livornese croccante su morbido di patate, gorgonzola da vacche rosse e tartufo nero presenta un esterno dorato e un cuore morbido, su una base cremosa che lega. È un piatto goloso e inconsueto, costruito sulle consistenze e sulla temperatura, che sintetizza bene la filosofia de La Bettola del Gusto.
Linguine, polpo, carciofi in doppia consistenza e pecorino, un accostamento di profumi e sapori che si rincorrono per poi bilanciarsi sulla base accogliente della pasta.
Il pesce in crosta di sale resta, per me, una delle cotture migliori per preservare l’integrità del sapore del pesce. Nel caso specifico viene portato al tavolo ancora nella crosta, lavorato e servito davanti al cliente: un servizio che non è solo scenico, ma il gesto che più di ogni altro crea un ponte tra sala e cucina.
Il finale segue la stessa idea di cucina con la delizia al limone, anche qui composta al tavolo, è pulita, fresca, identitaria.

La cantina
La cantina conta circa 800 etichette, con una carta curata e ben strutturata. L’attenzione è rivolta in modo particolare alla Campania, dove si percepisce una profondità di scelta significativa, senza rinunciare a un’apertura al panorama nazionale e internazionale.
Questa attenzione emerge non solo dalla carta, ma anche dallo spazio dedicato al vino, una zona sopraelevata, una sorta di soppalco con cantina a vista refrigerata, dove sono esposte numerose bottiglie. Una soluzione funzionale e al tempo stesso scenica, che restituisce visivamente l’ampiezza della selezione.

Alkimie Botanike: gli infusi
Dalla stessa attenzione per il paesaggio agricolo e per la storia locale nasce Alkimie Botanike, linea di infusi alcolici ideata dai fratelli Fortunato e ispirata alle essenze botaniche del territorio pompeiano.
Il progetto prende avvio dall’alloro, raccolto sulla collina di Civita Giuliana, luogo simbolico dell’antica Pompei. Pianta legata fin dall’antichità alla sfera sacra, diventa qui il punto di partenza per una ricerca che intreccia materia prima, curiosità e passione.
Tra le etichette, Amarò è forse quella che meglio racconta questo legame. Il nome gioca su un doppio livello, infatti, richiama l’amaro come categoria, ma anche l’invocazione popolare napoletana“’a Maronna”. Un riferimento sottile, che tiene insieme devozione, cultura e linguaggio.
Gli infusi, da Alloro79 ad Amaro79, fino alle declinazioni più legate alla frutta e alle erbe del territorio, non sono un progetto accessorio, ma un’estensione del lavoro in cucina.
La forza della continuità
Dopo sette anni di attività, La Bettola del Gusto mostra una qualità rara: la continuità, quella che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso un equilibrio che tiene insieme cucina, sala e famiglia.
La Bettola del Gusto Link
Via Sacra, 48 – Pompei (NA)
Tel. +39 081 863 7811
Aperto dal martedì alla domenica (pranzo e cena)















