SAMBÌ E MIMIÈ, nuove scommesse per la Cantina del Vermentino di Monti

9-08-2023 | Beviamoci su, Vino

 

Con una certa emozione sono in possesso di una delle prime 4mila bottiglie del nuovo rosso nato alla Cantina del Vermentino di Monti, precisamente la numero 3624. Dono di donne autentiche dal bene ricambiato, stappato e giustamente abbinato, domando scusa in anticipo per questa nota personale.

Ma i sardi capiranno.

Andiamo al dunque: questa nuova proposta si chiama Sambì, e nell’etichetta segue la grafica del suo predecessore in termini di tempo, il Cannonau riserva Ruè.
In un terreno a vocazione di Vermentino osare un rosso è sempre una piccola scommessa, che riteniamo sia già vinta in partenza.
Uvaggio Carignano in purezza, colore riconoscibile, profumo con qualcosa in più, certamente il rovere, che regala carattere, spessore e ampiezza di sentori.

Per arrivare all’evoluzione di questo particolare rosso dell’Isola è necessario nominare il Galana, sino a qualche anno fa ammiraglio della Cantina: un riuscito IGT dei colli del Limbara con uve autoctone e internazionali a bacca rossa; una rara esperienza da 14,5 gradi che sono riuscito a gustare sin dal suo primo anno di produzione, e che amo ogni stagione che passa, specialmente nella versione magnum, gustando salumi e formaggi locali. Galana, certamente una garanzia, Rué, Sambì e…

Queste attualmente le proposte top della Cantina del Vermentino di Monti, più di 350 soci, 600 ettari di vigneti, quasi 12 milioni di euro di fatturato, una visione del futuro che guarda al passato con rispetto, e al presente identitario. Eppure Monti, in piena Gallura, è l’ultimo avamposto del Logudoro, mentre nella vicina Telti si parla già gallurese. La lingua è uno dei caratteri distintivi di una regione, ed è la stessa sulla quale il prodotto dell’uva scorre per primo. Chissà se le cose accadono per caso o per caos.

sambi2023-monti

Non lo è certamente, un po’ come se fosse una sorpresa per il lettore, un altro vitigno che negli anni riscuote consensi sempre più importanti: l’etichetta recita Mimiè, Cagnulari in purezza del quale parleremo approfonditamente in un prossimo articolo.

Ma vale la pena ricordare le altre interessanti proposte della stessa cantina quali il Tàmara, il Kiri e l’Abbaìa, quest’ultimo un pronta beva con un rapporto qualità prezzo da rarissimi confronti.

Il Sambì, come da indicazioni, ha una fermentazione con le bucce per 8/10 giorni, viene affinato in acciaio, poi invecchiato in botti di rovere francese, e infine completa l’affinamento in bottiglia per 10 mesi. Sarà l’aria di Monti, sarà il profumo del territorio o il panorama del Limbara, Sambì, Ruè, Mimiè… Noi vi invitiamo a provarli.

Ma per tutti i vini del Sud Italia, permetteteci un sano campanilismo, scegliete sempre la giusta compagnia. Paolo Massobrio sa bene di cosa parlo.

Nota: il Carignano è un uvaggio probabilmente inserito in Sardegna dagli Aragonesi nel 1300. In Spagna è chiamato Cariñena e in Francia Carignan. Da noi l’unico DOC è quello famoso del Sulcis. Un vino particolare, amato e odiato allo stesso tempo, per i cugini d’oltralpe è solo un ottimo vino da taglio.

Ecco perché la scommessa della cantina del vermentino di Monti vale ancor di più. Questo è un vino che si inserisce tra le eccellenze con un balzo, ne sentiremo parlare a lungo.

https://vermentinomonti.it/

SAMBI’ 13.5% vol
CARIGNANO Isola dei Nuraghi IGT
Cantina del Vermentino – MONTI (SS)

Luca Losito

Giornalista professionista e cuoco per passione e curiosità. Direttore del settimanale Sassari City, è noto in rete come Cuoco Quattromori, a seguito di alcune partecipazioni televisive su reti nazionali. Luca vive la cucina tra innovazione e tradizione, nel rispetto dell’alta qualità delle materie prime, della stagionalità degli ingredienti, con una scrupolosa attenzione alla filiera alimentare. Ma sa essere anche simpatico e pensa che in questo settore ci sia sempre da imparare e conoscere.