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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il nuovo Nunzio Apostolico in Italia, S.E. Rev.ma Edgar Peña Parra, in occasione della presentazione ufficiale delle Lettere Credenziali. L’incontro, rappresenta uno dei momenti più significativi del protocollo diplomatico tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, realtà legate da rapporti storici, politici e culturali unici nel panorama internazionale.

Le Lettere Credenziali costituiscono il documento ufficiale con cui il Pontefice accredita il proprio rappresentante presso lo Stato italiano. La loro consegna al Capo dello Stato sancisce formalmente l’inizio della missione diplomatica del diplomatico vaticano nel Paese. I rapporti tra Italia e Santa Sede, possiedono una natura del tutto particolare. Pur essendo distinti e sovrani, i due soggetti condividono una prossimità geografica, storica e culturale che non trova equivalenti nel sistema internazionale.

La base giuridica delle relazioni bilaterali è rappresentata dai Patti Lateranensi firmati l’11 febbraio 1929, tra il Regno d’Italia e la Santa Sede, rappresentati allora dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri ed il Capo del Governo Benito Mussolini per il Regno d’Italia, successivamente modificati con il Nuovo Concordato del 1984 a Villa Madama.

Tali accordi hanno definito i rapporti reciproci, garantendo l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e regolando materie che spaziano dalla libertà religiosa alla cooperazione culturale e sociale, dando di fatto l’istituzione della Città del Vaticano come stato indipendente e la piena riapertura formale dei rapporti fra Italia e Santa Sede.

Sul piano diplomatico, la Santa Sede mantiene con l’Italia un dialogo costante su numerose attività internazionali: pace, diritti umani, migrazioni, tutela delle minoranze religiose e crisi umanitarie. In questo quadro, il Nunzio Apostolico svolge una funzione di raccordo privilegiata tra il Vaticano e le istituzioni italiane.

Compiti dei Nunzi Apostolici e Nunziature

Quelle che vengono denominate “Ambasciate della Santa Sede”, in realtà hanno assunto storicamente la denominazione di “Nunziature Apostoliche”. Generalmente a capo delle stesse vi è un Nunzio apostolico, il quale, è il rappresentante diplomatico del Papa presso uno Stato e, allo stesso tempo, il collegamento diretto tra la Santa Sede e la Chiesa locale del Paese in cui opera. In termini diplomatici, equivale a un ambasciatore, ma il suo ruolo possiede anche una dimensione ecclesiale di fatto è insignito della dignità arcivescovile.

Compiti principali di un Nunzio Apostolico

Diplomatico: quello presso gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, analogo a quello di altri Ambasciatori.

Ecclesiale: il Nunzio Apostolico, ha anche una missione presso la Comunità Cattolica del Paese al quale e inviato. È una funzione di coordinamento a livello locale, e di tramite tra le Comunità Cattoliche e il Governo Centrale della Chiesa (Santa Sede).

Ecumenico e interreligioso: Oggi – dopo le incomprensioni del passato – si insiste molto sulla necessità di un dialogo tra le culture e tra le religioni. Parliamo di dialogo ecumenico, quando si tratta di relazioni con altre denominazioni religiose cristiane (gli Ortodossi, per es., per ciò che riguarda la Bosnia ed Erzegovina). Parliamo di dialogo interreligioso, quando si tratta di relazioni e contatti con altre religioni non-cristiane, come per esempio l’Islam.

Per questa ragione, all’inizio della sua missione, un Nunzio Apostolico riceve due Lettere Credenziali: una per il Capo di Stato al quale è inviato (al pari degli altri Ambasciatori), e un’altra per il Presidente della Conferenza dei Vescovi della Comunità Cattolica locale. Nel caso italiano, il ruolo del Nunzio Apostolico assume una rilevanza ancora maggiore, considerando il legame storico tra il Papato e l’Italia, oltre alla presenza sul territorio nazionale della Città del Vaticano.

La missione di S.E. Rev.ma Edgar Peña Parra

La nomina di Edgar Peña Parra segna una nuova fase nella rappresentanza diplomatica vaticana in Italia. 66 anni, nato a Maracaibo (Venezuela) il 6 marzo 1960, è stato ordinato sacerdote il 23 agosto 1985 per la diocesi di Maracaibo.

Laureato in Diritto canonico, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1993, prestando servizio nelle rappresentanze pontificie in Kenya, Jugoslavia, presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, e nelle nunziature in Sud Africa, Honduras e Messico.

Nominato arcivescovo titolare di Telepte nel 2011, è stato nunzio apostolico in Pakistan dal 2011 al 2014 e in Mozambico dal 2015, dove ha partecipato al gruppo di mediazione per il ristabilimento della pace tra governo e opposizione. Papa Francesco lo aveva nominato sostituto per gli Affari generali il 15 agosto 2018, chiamandolo dal Mozambico.

Mons. Peña Parra è stato il secondo latinoamericano a ricoprire l’incarico di sostituto dopo l’argentino Leonardo Sandri. Conosce sei lingue: spagnolo, italiano, inglese, francese, portoghese e serbo-croato. Già Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, Peña Parra porta con sé una lunga esperienza diplomatica maturata in diversi contesti internazionali.

Nel messaggio inviato alla Conferenza Episcopale Italiana dopo la nomina, il nuovo Nunzio ha definito il servizio in Italia “una occasione di singolare grazia e grande opportunità”, sottolineando il particolare vincolo che unisce il Papa alla Chiesa italiana.

Il palazzo del Quirinale, luogo simbolo dell’incontro

La presentazione delle Lettere Credenziali si è svolta nel Palazzo del Quirinale, sede ufficiale della Presidenza della Repubblica Italiana e uno dei luoghi simbolicamente più importanti dello Stato.

Situato sul colle più alto di Roma, il Quirinale fu residenza papale fino al 1870, per poi diventare dimora dei sovrani d’Italia e successivamente del Presidente della Repubblica. Proprio questa stratificazione storica rende il palazzo particolarmente significativo per incontri che riguardano i rapporti tra Italia e Santa Sede.

Anche il logo e gli emblemi ufficiali del Quirinale presenti durante la cerimonia richiamano la continuità istituzionale della Repubblica Italiana: lo stemma presidenziale con la stella a cinque punte, simbolo della Repubblica, è infatti espressione dell’unità nazionale e dell’autorità costituzionale del Capo dello Stato.

La cerimonia delle Lettere Credenziali conserva ancora oggi una forte valenza simbolica. Non soltanto un atto protocollare, ma il segno concreto di un dialogo diplomatico che continua ad avere un peso significativo negli equilibri politici e internazionali contemporanei.

La Diplomazia Vaticana tra le più antiche al mondo da sempre è stato strumento di dialogo e di accordi, tant’è che intrattiene relazioni diplomatiche con 184 stati, con l’Unione Europea ed il Sovrano Ordine di Malta, di natura speciale con l’O.L.P. (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Inoltre la Santa Sede partecipa a differenti Organizzazioni e Organismi Intergovernativi e Programmi Internazionali.

Uomo in terrazza con vista sul Vesuvio al tramonto.

Raffaele Fattopace

Giornalista pubblicista, di origini casertane e da anni racconta cosa accade nel mondo. Laureato in Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali, si occupa di Politica Internazionale, analizzando scenari globali con particolare attenzione alle dinamiche geopolitiche e alle loro implicazioni. Ha una forte passione per il Diritto Internazionale Umanitario, che guida il suo lavoro nell’interpretare conflitti, crisi e strategie diplomatiche. Il suo obiettivo è offrire un’analisi chiara e approfondita, andando oltre la superficie delle notizie.
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