Il ristorante pizzeria Agape di Cetraro

19-07-2023 | Mangiamoci su, Ristoranti

La Calabria finalmente protagonista della sua rinascita.
Ormai, forse, possiamo azzardarci a dirlo: la Calabria sta vivendo un momento di grande vitalità e rinascita nel settore dell’enogastronomia, a cui si spera seguirà, come in effetti già sembra, un miglioramento dell’offerta anche nel settore turistico.

Un momento di crescita che è iniziato già da qualche anno con una “nouvelle vogue” di giovani ristoratori (leggasi Abbruzzino, Ceraudo, Rossi) che hanno portato le loro stelle in terra Calabra, sta proseguendo con fare scoppiettante con i vignaioli. Questi ultimi, hanno intrapreso un lavoro importante di innalzamento del livello qualitativo e di affinamento della produzione enologica della regione.

E allo stesso fenomeno stiamo assistendo nel settore dei lievitati.

Il movimento della pizza, già molto attivo in Campania e in altre regioni d’Italia, da un po’, comincia a vedere coinvolta anche la Calabria, che inizia a raccogliere riconoscimenti anche nelle guide di settore.

Agape

Agape è uno dei locali protagonisti di questa sfida che la Calabria sta portando avanti con determinazione. Ci troviamo sul lungomare di Cetraro, importante centro del Tirreno cosentino.

Qui, in un caldissimo sabato sera di luglio, incontriamo Eugenio Galliano Iannnelli, titolare di questo locale che, come lui stesso ci racconta, nasce nel 2015 dalla sua volontà di creare un posto, che potesse nel tempo, diventare un riferimento per le eccellenze della terra d’Enotria.

Eugenio, consulente del lavoro ma con spirito imprenditoriale, sceglie di non esercitare la professione nello studio di famiglia e rileva un bar già esistente che trasforma in ristorante pizzeria. Agape oggi vola su numeri importanti, sia per il reparto pizzeria che per la ristorazione.

Eugenio, come nasce la tua voglia di innovare un settore che nella tua zona non era molto vivace?

– Giorno dopo giorno cresceva la mia passione per questo mondo e pian piano ho iniziato a guardare chi stava stravolgendo il mondo della ristorazione e della pizzeria. Mi sono innamorato dei lievitati e ho trovato in Franco Pepe, conosciuto in una edizione di Tutto Pizza, una fonte di ispirazione, una persona ricca di umiltà e professionalità.

Così ho iniziato a studiare e, quasi per gioco, con un mio collaboratore, attuale pizzaiolo, ho voluto portare una visione nuova della pizza, sperimentando abbinamenti e impasti nuovi.

Durante il Covid ho iniziato ad approfondire varie tecniche di lievitazione e varie novità del mondo lievitati, inserendo nel menù di Agape, oltre alla pizza, i padellini, che abbiamo reinterpretato in chiave moderna, riproponendo una ricetta storica delle pitte che le nostre nonne facevano in casa la domenica. –

Come ha reagito la tua clientela a questo nuovo modo di fare ristorazione?

– Inizialmente non avevamo i favori del pronostico, perché comunque sulla nostra costa la pizza “contemporanea” non era ancora ben vista, ma grazie alla grande propaganda che il mondo pizza sta vivendo, è stato più facile approcciare ad un pubblico nuovo. Infatti ad oggi sulla costa veniamo visti come coloro che hanno portato questa novità. –

Cosa pensi di questo momento di rinascita enogastronomica della tua terra?

– In Calabria tantissimi pizzaioli stanno avendo grande risonanza mediatica grazie alla loro bravura e a un’ottima comunicazione. Vedi ad esempio Bob alchimia a spicchi, o Daniele Campana, due grandi esperti nel mondo lievitati e due magnifiche realtà che questa terra ha la fortuna di avere.

Si sta provando, tutti insieme, a promuovere il “made in Calabria” anche con altri bravi imprenditori della nostra zona, cercando di creare sinergia.

Un altro aspetto su cui stiamo lavorando è la promozione dei vini calabresi e delle birre artigianali della nostra zona. Masseria Falvo, Terre di Balbia, l’Acino, Sergio Arcuri e molti altri per quanto riguarda il mondo del vino.

Ma anche Birra Cala, De alchemia, Birra Kalabra e tanti altri birrifici, che nella loro produzione mettono in atto un grande recupero delle nostre materie prime quali peperoncino, clementine, cedro, bergamotto e liquirizia.

Per quanto riguarda la ristorazione in senso stretto invece, stiamo lavorando per portare una cucina tipica in chiave moderna restando fedeli alla tradizione. –

Cosa pensi che manchi ancora per raggiungere livelli competitivi con le altre regioni, almeno del sud?

– Credo sia necessario un supporto più importante da parte della Regione Calabria, per una filiera capace di competere in modo più proficuo con le altre regioni che meglio di noi riescono a spingere di più i loro prodotti, con il supporto di vari chef e pizzaioli. –

Come ti immagini la tua Calabria tra 10 anni?

– Io la Calabria l’ho sempre amata e immaginata splendida. Un posto dove cielo mare e montagna incontrano una luce meravigliosa. Siamo una regione che ha sempre creduto nella terra, nel mare, nell’agricoltura e nell’ospitalità.
Tra 10 anni immagino una Calabria libera, una Calabria che si riappropri della sua storia e della sua cultura, capace di accogliere turisti da ogni parte del mondo e capace di promuovere le sue materie prime in tutto il mondo, diventando punto di riferimento per tante regioni. –

Nel menù pizzeria di Agape troverete diverse tipologie di pizza, orientate sicuramente verso quella che oggi viene definita “pizza contemporanea”, con topping che valorizzano le produzioni locali e non solo, oltre alla pitta, prodotto tipico locale che qui viene reinterpretato e reso moderno dagli abbinamenti.

Ma Agape non è solo pizza, come già abbiamo avuto modo di precisare, e la sezione ristorante non è meno meritevole, tutt’altro. Si spazia dagli ottimi crudi alle preparazioni sia di mare che terragne, con cotture lente che regalano alle carni una succulenza da applausi.

Anche qui, buon utilizzo della materia prima locale, pesce fresco (tartare di ricciola con salsa di pomodori semi-dry strepitosa), e molti matrimoni vincenti come quello tra il tartufo nero del Pollino e gamberi crudi locali.

Interessante la carta dei vini, con particolare attenzione, proprio come piace a Eugenio, per le realtà locali, con un occhio particolare per la vicina Sicilia e piccole incursioni in giro per la penisola anche per il reparto bollicine.

Agape è un locale interessante che ha la fortuna di avere alla sua guida un giovane calabrese con tanta voglia di fare, con l’obiettivo di far crescere la sua terra, anche e soprattutto grazie alla collaborazione tra i tanti operatori locali che hanno intrapreso questo cammino.

 

Anna Orlando Direttore Responsabile

Calabro-lucana di nascita, campana di adozione. Dopo una laurea in Giurisprudenza e molti anni di professione forense, finalmente realizza un (uno dei tanti) sogno nel cassetto e diventa giornalista pubblicista. La passione per il cibo e le collaborazioni degli ultimi anni fanno il resto.