Buone notizie per chi aspetta ogni anno la stagione delle ciliegie. Quest’anno, comprarle, potrebbe pesare meno sul portafoglio. Dopo due annate complicate, segnate da raccolti difficili e quotazioni elevate, i prezzi all’ingrosso del frutto simbolo della tarda primavera mostrano finalmente un calo.
A favorire il cambiamento è soprattutto il clima delle ultime settimane. Le temperature più alte hanno accelerato la maturazione e aumentato la disponibilità di frutta e verdura stagionale nei mercati, contribuendo a un generale alleggerimento dei prezzi. Tra i prodotti protagonisti del momento ci sono proprio le ciliegie, che tornano in quantità più abbondanti.

La campagna produttiva è entrata nel vivo con le varietà Bigarreau, mentre iniziano ad affacciarsi anche le Ferrovia e Giorgia, molto diffuse soprattutto in Puglia. Questa più ampia disponibilità si riflette direttamente sui listini. Rispetto allo scorso anno, il prezzo delle ciliegie all’ingrosso registra una diminuzione del 22,5%. Le varietà più comuni si trovano intorno ai 3 euro al chilo, mentre le ciliegie più grandi costano tra i 5 e i 7 euro.
Un dato significativo, soprattutto se si guarda agli ultimi due anni, quando eventi climatici sfavorevoli e produzioni più limitate avevano reso le ciliegie uno dei prodotti più costosi della stagione, spesso percepiti quasi come un piccolo lusso. Oggi, invece, l’aumento dell’offerta sta contribuendo a rendere questo frutto più accessibile ai consumatori.

Ma non sono solo le ciliegie a raccontare un cambio di passo nei mercati ortofrutticoli. Anche altri prodotti tipicamente estivi stanno vivendo una fase favorevole. I meloni retati, ormai provenienti da diverse regioni italiane, mantengono prezzi contenuti, così come le angurie, sostenute dalle raccolte del Sud e del Centro Italia.
Sul fronte della frutta, iniziano ad arrivare anche le prime albicocche della stagione, mentre le fragole meridionali lasciano gradualmente spazio a quelle coltivate nel Nord Italia, considerate più resistenti al caldo. Tra gli ortaggi, invece, si registra un leggero calo per zucchine e melanzane con il passaggio dalle coltivazioni in serra a quelle in pieno campo.

Un segnale positivo riguarda anche i pomodori. Dopo mesi caratterizzati da prezzi elevati, l’arrivo delle produzioni di alcune regioni italiane ha riportato le quotazioni sotto soglie più contenute, con un ribasso evidente rispetto alle settimane precedenti.
Per i consumatori, il momento potrebbe quindi essere favorevole per puntare su prodotti stagionali, freschi e locali. Quando l’offerta cresce e segue il naturale ritmo delle raccolte, infatti, il beneficio non riguarda soltanto il prezzo finale, ma spesso anche qualità e gusto.






