Una Stella a Casa Kbirr
A Torre del Greco, la tradizione gastronomica napoletana incontra una nuova interpretazione. Casa KBirr inaugura una nuova fase del suo percorso con un menu degustazione firmato da Peppe Guida, chef del ristorante stellato Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense. Il progetto, chiamato “Una Stella a Casa KBirr”, è stato presentato giovedì 22 ottobre con una serata speciale che ha visto Guida affiancare in cucina Diogene Comelletto, chef del locale, per una cena a quattro mani. Un incontro che valorizza i sapori della Campania e favorisce il dialogo, ancora poco esplorato, tra alta cucina e birra artigianale.

Un locale che racconta Napoli
Aperto nel 2018 a Torre del Greco, in Corso Vittorio Emanuele 53, il locale nasce come luogo di incontro attorno alla birra artigianale KBirr e alla cucina del territorio, in un ambiente che racconta Napoli anche attraverso l’arte.
Gli spazi sono ampi e luminosi, con un arredamento che alterna elementi contemporanei e richiami alla tradizione partenopea. Alle pareti trovano posto opere e illustrazioni ispirate all’immaginario napoletano, mentre tra i dettagli della sala compaiono simboli della città reinterpretati in chiave moderna.
Anche la cucina segue questa direzione. Le ricette della tradizione campana restano il punto di partenza, ma vengono proposte con attenzione alla materia prima, alla presentazione e alla possibilità di assaggiare più piatti durante la stessa esperienza. Accanto alle preparazioni di mare e di terra, la birra della casa occupa un posto importante, diventando parte integrante del percorso gastronomico.


Il progetto imprenditoriale di Fabio Ditto
Dietro Casa KBirr c’è il progetto imprenditoriale di Fabio Ditto, fondatore di KBirr, realtà nata con l’intento di produrre birra artigianale a Napoli e portare fuori dai confini regionali una parte dell’identità del territorio.
L’avventura prende forma nel 2016, quando Ditto decide di passare dall’importazione di birre straniere alla produzione di un proprio prodotto. Dopo una fase di studio e sperimentazione, nel 2018 arriva la prima produzione. Da allora, il progetto è cresciuto fino a costruire un sistema che affianca al birrificio due realtà dedicate alla ristorazione: Casa KBirr, concentrata sulla cucina campana, e Officine KBirr, che esplora il mondo della pizza.
L’obiettivo generale è quello di parlare di Napoli attraverso linguaggi diversi, mantenendo un rapporto stretto con il territorio. Anche le etichette delle birre partecipano a questo racconto, grazie a illustrazioni che richiamano personaggi, simboli e tradizioni locali.

Peppe Guida per Una Stella a Casa KBirr
È in questo contesto che si inserisce il nuovo progetto gastronomico, che si propone di ampliare la proposta e sperimentare nuovi modi di valorizzare la cucina campana, con la birra protagonista degli abbinamenti.
Per dare forma a questa nuova visione, KBirr ha scelto di coinvolgere Peppe Guida nella creazione di un menu degustazione inedito, pensato per unire la sua esperienza in cucina con l’identità gastronomica di Casa KBirr e il mondo della birra artigianale.
Nato a Vico Equense nel 1965, Peppe Guida ha costruito la propria carriera partendo dalla storia di famiglia e dai sapori della Penisola Sorrentina. Nel 1994 ha fondato l’Antica Osteria Nonna Rosa, trasformando nel tempo una realtà nata dalla cucina di casa in un ristorante premiato con una Stella Michelin nel 2007. La sua tecnica si distingue per la capacità di partire da ingredienti familiari e ricette della tradizione per arrivare a piatti contemporanei, senza perdere il legame con le origini.
È proprio questa sensibilità che si sposa perfettamente con la filosofia di Casa KBirr. Il nuovo menu nasce dalla volontà di mantenere riconoscibili i sapori campani, lavorando sulle combinazioni e sugli abbinamenti con le birre artigianali.

Il debutto con una cena a quattro mani
La serata del 22 ottobre ha rappresentato il debutto ufficiale di “Una Stella a Casa KBirr”. Per l’occasione, Peppe Guida e Diogene Comelletto hanno condiviso la cucina, presentando agli ospiti il nuovo percorso destinato a entrare stabilmente nella proposta del ristorante.
Sei antipasti ispirati ai sapori del Sud
La degustazione si apre con sei antipasti da condividere al centro tavola.
Si comincia con gli scagliuozzi di granturco, finocchietto selvatico e maionese alla colatura di alici, per poi passare alle alici in tortiera con pane saporito e pomodorini vesuviani all’origano. Il mare torna nel piatto con il polpo e friarielli, aglio, olio e peperoncino, mentre il baccalà incontra i cavolfiori arrostiti, la salsa KBirr, le olive e i capperi.
Completano la selezione le mazzancolle con patate schiacciate, zuppa di limone e spinaci, e la zucca alla scapece con nocciole e peperoncino. Sei proposte diverse, unite dal richiamo agli ingredienti e ai sapori della cucina meridionale.

Luna Caprese accompagna gli antipasti
A tavola arriva poi Luna Caprese, la nuova Blanche di KBirr, scelta per accompagnare gli antipasti. Fresca e beverina, con note di coriandolo e buccia d’arancia, è pensata per sostenere la varietà delle preparazioni senza sovrastarne i sapori.
Linguine e calamaro con due birre in abbinamento
Il percorso prosegue con le linguine ai pomodorini arrosto, lupino, cacio e pepe, abbinate a Natavota, la Lager simbolo del birrificio. Il piatto unisce la dolcezza del pomodoro arrosto alla sapidità del lupino e alla componente più avvolgente del cacio e pepe, in un equilibrio che richiama ingredienti familiari della cucina campana.
Segue il calamaro al pan brioche, con scarola affogata, olive e capperi, accompagnato da Nina, la nuova India Pale Ale di KBirr. Le sue note agrumate e tropicali, con sentori di pompelmo, mandarino e ananas, completano la portata e aggiungono una componente fresca e profumata all’abbinamento.
Le graffette di Peppe Guida per il finale
A chiudere la degustazione sono le classiche graffette calde di Peppe Guida, un finale che richiama la semplicità della tradizione dolciaria napoletana.
La birra diventa parte del percorso gastronomico
Il punto centrale del progetto è il rapporto tra cucina e birra. Nel menu di Casa KBirr, gli abbinamenti non sono un dettaglio aggiunto alla fine, ma una parte del percorso pensata per accompagnare ogni portata. Luna Caprese, Natavota e Nina rappresentano tre interpretazioni diverse della birra artigianale, ciascuna scelta in funzione dei sapori che trova nel piatto.
Il menu degustazione entra nell’offerta del ristorante
La novità, però, non si esaurisce nella serata di presentazione. Il menu degustazione entrerà stabilmente nell’offerta del ristorante, offrendo agli ospiti la possibilità di provare anche in seguito il percorso nato dall’incontro tra Peppe Guida e la cucina di Casa KBirr.
Per il locale di Torre del Greco, si apre così una nuova fase in cui la tradizione campana resta il punto di partenza, mentre la collaborazione con lo chef e il lavoro sugli abbinamenti ampliano le possibilità di raccontarla. Con un elemento che continua a fare da filo conduttore a tutto il progetto, la birra artigianale napoletana.
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