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Di Valentina Castellano

2 Luglio 2026

Di Valentina Castellano

2 Luglio 2026

Dal 3 al 5 luglio il porto di Baia ospita la terza edizione del Mytilus Fest, la manifestazione dedicata alla cozza, alla mitilicoltura e alla valorizzazione dei Campi Flegrei. Un evento che unisce gastronomia, musica, archeologia, esperienze sul mare e cultura, trasformando una delle eccellenze del territorio in un racconto collettivo fatto di storia, identità e futuro.

Mytilus Fest 2026, un evento che valorizza Baia e i Campi Flegrei

Si tratta di un progetto che sceglie di raccontare un intero territorio attraverso una delle sue eccellenze più rappresentative, la cozza. È questa l’anima del Mytilus Fest, promosso e organizzato dall’Associazione Culturale MSP, guidata da Bruna Manfredonia, in sinergia con il Comune di Bacoli, con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli – nell’ambito del Cartellone degli Eventi Metropolitani – e con il patrocinio della Regione Campania, dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e della Pro Loco di Bacoli. Una manifestazione che, giunta alla terza edizione e dedicata alla memoria di Tony Scotto, coinvolge inoltre Mitilflegrea, Mytilus Campaniae Organizzazione Produttori, Gal Partenope e FEAMPA Regione Campania.

Il Press Tour tra il Parco Archeologico Sommerso di Baia e la miticoltura

Prima della presentazione ufficiale, un press tour ha permesso di entrare nel cuore del festival e comprenderne il significato più autentico, quello di valorizzare la mitilicoltura flegrea raccontando il legame profondo tra mare, archeologia, tradizioni e comunità.

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia fatto di mosaici, storia e bradisismo

La prima tappa è stata il Parco Archeologico Sommerso di Baia, visitato a bordo della nave Iris di Lomar Dreams, accompagnati dalla guida Alessandra Fragale. Un itinerario che conduce sopra una delle aree archeologiche subacquee più affascinanti del Mediterraneo, dove il mare custodisce ancora i resti dell’antica Baia romana. Attraverso il fondo trasparente dell’imbarcazione è possibile osservare mosaici, pavimentazioni e strutture appartenute alle sontuose ville dell’élite romana, sprofondate nei secoli a causa del bradisismo. Un patrimonio unico che continua a raccontare la grandezza di un territorio in cui storia, mito e paesaggio convivono in perfetto equilibrio.

Eurofish-Latomare e la filiera della cozza campana

Dal patrimonio archeologico a quello produttivo, il percorso è proseguito presso Eurofish – Latomare, centro di depurazione e distribuzione dei molluschi, dove Fabio Postiglione ha illustrato il lavoro che accompagna la filiera della cozza, dalla raccolta fino alla commercializzazione. Un’attività che spesso resta invisibile agli occhi del consumatore ma che rappresenta un passaggio fondamentale per garantire sicurezza alimentare, controlli sanitari, tracciabilità e qualità del prodotto.

Cozza campana IGP, un riconoscimento per i campi flegrei

È qui che emerge una delle notizie più importanti legate al Mytilus Fest. I Campi Flegrei sono riconosciuti come la culla della mitilicoltura, con una presenza documentata dell’allevamento delle cozze risalente a oltre 2.700 anni fa. Una tradizione millenaria che oggi guarda al futuro attraverso il percorso avviato per il riconoscimento della Cozza Campana IGP, un obiettivo strategico per l’intero comparto. Il marchio consentirebbe infatti di certificare l’origine del prodotto, rafforzarne l’identità, tutelarne la qualità e valorizzare il lavoro dei mitilicoltori che da generazioni custodiscono questo patrimonio.

Il messaggio che il festival vuole trasmettere è che dietro una cozza non c’è soltanto un’eccellenza gastronomica, ma un patrimonio culturale, economico e sociale che appartiene ai Campi Flegrei.

Il Programma fatto di musica e degustazioni

Dal 3 al 5 luglio, il porto di Baia si trasformerà così in un grande villaggio dedicato al mare e alle sue tradizioni. Accanto alle degustazioni proposte da alcuni dei migliori ristoratori e produttori del territorio, sono previsti concerti dal vivo, laboratori creativi per bambini dedicati all’economia circolare e al riutilizzo dei gusci delle cozze, attività sulla sostenibilità, esperienze immersive, visite ai centri di mitilicoltura, escursioni in SUP, tour alla scoperta della Città Sommersa e percorsi in mare tra gli impianti di allevamento.

Un programma costruito per coinvolgere pubblici diversi e raccontare il territorio da molteplici punti di vista, con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni locali.

Nell’area food saranno protagonisti decine di ristoranti e produttori dei Campi Flegrei, mentre l’area drink offrirà una selezione di birre artigianali, vini del territorio e altre eccellenze campane. Sul palco si alterneranno artisti come Tommaso Primo, Ciccio Merolla, Jovine, Dario Sansone, ’O Zulù e molti altri, trasformando il porto di Baia in uno spazio di incontro tra cultura, musica e gastronomia.

Tra le novità più significative figura anche il prolungamento del servizio della ferrovia Cumana fino a mezzanotte durante le tre giornate del festival, una scelta che punta a incentivare una mobilità più sostenibile e a consentire ai visitatori di raggiungere Baia senza utilizzare l’auto.

Le dichiarazioni del Sindaco Josi Della Ragione

«Il Mytilus Fest rappresenta ormai un punto fermo dell’estate bacolese», ha sottolineato il sindaco Josi Della Ragione durante la conferenza stampa. «È un appuntamento che modernizza la storica festa della cozza unendo enogastronomia, musica e visite culturali per fare da collante alle ricchezze sociali ed economiche del territorio».

Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come la scelta del porto di Baia rappresenti una precisa visione di sviluppo, destinata a renderlo sempre più una porta d’accesso al Parco Archeologico Sommerso, sottolineando anche il valore simbolico dell’edizione 2026, che vuole essere un segnale concreto di vicinanza ai mitilicoltori storici e un messaggio di resilienza per l’intera comunità flegrea.

Il Mytilus Fest conferma così la propria identità di evento culturale che mette il territorio al centro, valorizzando una delle sue produzioni simbolo e trasformandola in uno strumento di promozione, conoscenza e crescita. Perché raccontare la cozza significa raccontare il mare, la storia e l’identità dei Campi Flegrei.

Mytilus Fest LINK

Donna sorridente in un ristorante luminoso

Valentina Castellano

Sociologa di formazione, diventa giornalista pubblicista raccontando le realtà e le storie del food napoletano. Sogna una narrazione di Napoli lontana dai loghi comuni e lavora per mettere in luce le infinite relazioni e contatti tra cultura e cibo, storia e territorio, persone e piatti della tradizione.
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