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Guilin è da sempre una delle mete più affascinanti della Cina, celebre in tutto il mondo per i suoi paesaggi naturali unici. Montagne carsiche dalle forme sinuose, fiumi che scorrono lenti e una natura che sembra uscita da un dipinto tradizionale, rendono questa città del Guangxi una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il volto più poetico e autentico del Paese. Qui il rapporto tra uomo e ambiente appare ancora armonioso, scandito da ritmi più lenti rispetto alle grandi metropoli cinesi.

A raccontarci Guilin è May Liu, general manager dello Sheraton, storico hotel della città, aperto nel 1988. Punto di riferimento per il turismo internazionale, l’hotel ha accompagnato l’evoluzione della città e dei suoi visitatori per quasi quattro decenni.

Con oltre trent’anni di carriere nel settore alberghiero, da un anno e mezzo alla guida della struttura, May Liu ha assistito ai profondi cambiamenti del turismo in Cina.

«Ciò che rende davvero speciale Guilin è la sua bellezza naturale, in particolare l’area di Yangshuo», spiega. «A chiunque visiti la città consiglio una crociera fluviale lungo il fiume Li, dura circa quattro ore e mezza ed è un’esperienza indimenticabile. Durante il viaggio si ammirano acque cristaline, villaggi rurali e montagne spettacolari che accompagnano il percorso come in un lungo dipinto in movimento. Un’esperienza indimenticabile!».

Fin dagli anni Ottanta, Guilin è stata una delle principali destinazioni per i turisti stranieri. All’epoca, chi andava in Cina visitava quasi sempre quattro città simbolo: Pechino, Shanghai, Xi’an e Guilin. Un itinerario classico che unisce storia millenaria, modernità e natura. Ancora oggi, nonostante l’apertura di nuove mete turistiche, Guilin continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo, affascinati dal suo paesaggio senza tempo e dalla sua atmosfera rilassata.

Mrs. Liu, originaria di Xi’an – la città dei famosi guerrieri di terracotta – conosce bene il valore culturale di queste destinazioni storiche. «Xi’an, Pechino e Shanghai sono città fondamentali per comprendere la Cina», racconta, «ma Guilin rappresenta l’anima naturale del Paese, il luogo dove la Cina mostra il suo volto più delicato e contemplativo».

Oltre ai meravigliosi paesaggi, Guilin conquista anche a tavola. La cucina locale è semplice, autentica e sorprendentemente accessibile. «Il costo della vita qui è piuttosto basso», continua May Liu. «Un piatto di noodles di riso costa appena 5 RMB (circa 60 cent di euro) e può essere consumato a qualsiasi ora del giorno, a colazione, pranzo e cena. È un vero simbolo della vita quotidiana locale».

Tra le specialità più celebri spicca il beer fish, il pesce alla birra, cucinato esclusivamente con la birra locale che ne esalta il sapore. È un piatto simbolo della zona, particolarmente diffuso nell’area di Yangshuo, dove viene spesso preparato nei ristoranti affacciati sul fiume.

Non mancano piatti a base di carne, come le polpette preparate con diversi tipi di macinato e poi fritte, proposte in forme e sapori differenti, autentica espressione della cucina popolare del Guangxi.

Guilin è anche una terra generosa dal punto di vista agricolo. La regione del Guangxi è famosa per la produzione di frutta ed è conosciuta come il “regno dello zucchero di canna”. Infatti, ben il 45% dello zucchero consumato in Cina proviene da questa area, un dato che racconta l’importanza economica e agricola del territorio.

Tra natura mozzafiato, storia, ospitalità e una cucina autentica, Guilin continua a raccontare una Cina lontana dagli stereotipi, capace di affascinare viaggiatori di ogni parte del mondo. Un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove ogni curva del fiume svela un nuovo paesaggio da ricordare.

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Eridion Gjetja

Albanese di nascita ma sardo d’adozione, da molti anni vive a Cagliari dove si è laureato in Storia e Società. Giornalista, (albo stranieri) da sempre affascinato dalle cronache del passato, ama il mare, la scrittura, ma soprattutto il buon cibo. Dal 2018 collabora con il quotidiano albanese Koha Jonë con l’intento di raccontare la Sardegna ai loro lettori.
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