Una trattoria di mare tra Cardito e Frattamaggiore
Superate la perplessità di entrare in un ristorante che, nell’entroterra, propone una cucina esclusivamente di mare e lasciatevi “Maredire” proprio come recita il manifesto che troverete all’interno del locale.
È questo il consiglio che sento di dare a chi decide di provare Maredizione, il nuovo ristorante di Giovanni Mele, dove si torna volentieri più e più volte.
Giovanni, mente, volto e anima di questo progetto gastronomico nato tra Cardito e Frattamaggiore, definisce il suo locale una “trattoria di mare”. A pochi metri dalla sua casa natale ha infatti dato forma a un’idea di cucina marinara personale, intensa e profondamente legata ai sapori campani.

Chi è Giovanni Mele
Farmacista, food blogger e creativo, Giovanni Mele muove i primi passi nel mondo del food oltre dieci anni fa. Il suo nome si lega presto a quello di Egidio Cerrone, conosciuto come Puok.
Insieme contribuiscono a rinnovare il linguaggio della comunicazione gastronomica in Campania, andando ben oltre quello che, solo successivamente, verrà definito food porn.
Nel tempo Giovanni attraversa l’evoluzione del mondo digital, passando dal blogging ai social media senza mai perdere il suo stile narrativo. Ancora adesso racconta sé stesso, la sua famiglia e la sua quotidianità attraverso la cucina, linguaggio che sente più naturale e autentico.
Oggi è un food influencer da oltre 700 mila followers. Le sue ricette, spesso preparate insieme alla madre, esaltano l’amore per il buon cibo, il rispetto delle materie prime e l’equilibrio dei sapori. Tutti elementi che ritroviamo anche da Maredizione.

L’atmosfera del locale
Il ristorante, nato inizialmente da una collaborazione con i precedenti gestori, è diventato rapidamente il regno creativo di Giovanni. Qui prende forma una cucina di mare concreta e saporita, senza sofismi ma con grande attenzione al gusto.
L’ambiente è raccolto e informale. La cucina a vista, circa cinquanta coperti e una carta dei vini essenziale ma ben pensata, con particolare attenzione a bianchi e bollicine italiane e francesi, contribuiscono a creare un’atmosfera conviviale.
La cucina ricorda quella delle trattorie di una volta, o meglio ancora quella di casa, con sapori netti, decisi, immediatamente riconoscibili senza vie di mezzo.
L’attenzione quasi maniacale per la materia prima non accetta compromessi, dall’antipasto al dolce è probabilmente il fil rouge del racconto.


Il menù di Maredizione
Il menù è contenuto ma ben costruito. Si parte con una selezione di antipasti caldi e freddi, seguiti da otto primi piatti, pochi secondi ben scelti, contorni della tradizione napoletana e una piccola carta dei dolci fatti in casa. Inoltre, è disponibile un menù degustazione dal prezzo accessibile, oltre a un piatto del giorno che varia in base al pescato.
Gli antipasti da provare
Tra gli antipasti spiccano le cozze alla brace, il Bocadillo de Calamares con potato bun homemade, calamarelle fritte e maionese al limone e lo Scagliuzziello Maredetto con purè di baccalà.
Lo starter da provare assolutamente è il Soffritto Maredetto, reinterpretazione marinara della classica zuppa forte napoletana. All’interno trovano spazio gamberi, tonno, pesce spada, totani e calamari, per un risultato intenso e sorprendente. Da mangiarne ancora e ancora…
Interessante anche la proposta dei crudi e il tagliere di salumi di mare, preparati nella cella di frollatura in vista all’interno del locale.
I primi piatti tradizionali con creatività
Tra i primi emergono i piatti “maredetti”, reinterpretazioni di grandi classici campani in chiave marinara. È il caso della Lardiata di mare, con tonno crudo e cotto dalla consistenza perfetta, oppure della Genovesa Maredetta, servita con ziti e tonno.
Da segnalare anche l’eccellente zuppa di pesce, costruita partendo da cinque brodi differenti che si fondono in un equilibrio di profumi e sapori davvero notevole.
Chi preferisce i sapori più tradizionali può invece scegliere gli spaghettoni alle vongole, le linguine all’astice o il risotto alla pescatora. Anche in questi piatti emerge chiaramente la cura di Giovanni.
Secondi piatti e dolci fatti in casa
Le porzioni da Maredizione sono davvero soddisfacenti. Vale quindi la pena lasciare spazio anche ai secondi, che includono fritture, baccalà alla puttanesca, cotoletta di tonno e pescato del giorno preparato al sale, alla brace oppure in guazzetto.
Infine, arrivano i dolci fatti in casa. Anche se sarete già sazi, un cucchiaio di tiramisù riuscirà comunque a regalarvi l’ultima coccola della serata.
Quanto si spende da Maredizione
Il conto medio si aggira intorno ai 50 euro a persona ordinando liberamente dal menù. In alternativa, il percorso degustazione permette di vivere l’esperienza completa con una spesa intorno ai 35 euro.
Maredizione Link
Corso Italia, 46
Cardito (NA)
Aperto tutti i giorni pranzo e cena dal martedì al sabato.
Domenica solo a pranzo
















