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Di Iolanda Maria Irene Minasola

16 Febbraio 2026

Di Iolanda Maria Irene Minasola

16 Febbraio 2026

Su via Foria, Ristorante Rescigno si distingue per la sua personalità, con una cucina partenopea dichiarata, colori intensi e un impianto visivo deciso. L’ingresso rosso introduce a una sala curata, tra specchi, marmi scuri e dettagli decorativi. Il banco pasticceria espone dolci come in una casa napoletana nei giorni di festa. È un ambiente pieno, coerente con la cucina che propone.

Dall’arte bianca alla ristorazione

La storia della famiglia Rescigno affonda nell’arte bianca. A Napoli il nome è legato da generazioni alla panificazione artigianale. Pane, impasti, prodotti da forno, hanno costruito nel tempo, una reputazione solida. La farina è stata il centro del lavoro quotidiano della famiglia, il punto di partenza di ogni attività.

Con il passare degli anni il perimetro si è ampliato. Dal panificio alla pasticceria, poi alla gastronomia e infine alla ristorazione, con un percorso progressivo. Non un salto improvviso, ma un’evoluzione che ha portato in sala un’esperienza maturata nel tempo.

Il menu di Carnevale

Per il menu di Carnevale, il ristorante propone un percorso dedicato, disponibile fino al 22 febbraio.

Il menu di Carnevale è un rito: scagnoziello di polenta dorato e croccante, servito caldo con la sua salsa bianca; poi la lasagna rossa classica, stratificata, generosa, con il sugo che avvolge senza disperdersi. La porzione è importante, il sapore è pieno, il basilico fresco è quasi un vezzo.

Gli spaghetti con soffritto di frattaglie di maiale sono un manifesto culturale, rappresentano infatti un piatto divisivo e intenso, fedele alla sua matrice popolare.

Poi arrivano le costatellette di maiale con papaccelle, la cervellatina con friarielli — verdi lucidi, appena amarognoli, perfettamente napoletani. È una sequenza costruita su equilibri noti, senza alleggerimenti né reinterpretazioni.

La chiusura è affidata alla pasticceria: chiacchiere, sanguinaccio, migliaccio, un finale coerente con l’impianto del menu.

Il senza glutine come scelta strutturale

Accanto a questa proposta, la famiglia Rescigno ha sviluppato negli anni un lavoro strutturato sul senza glutine. La presenza di più membri celiaci in famiglia ha trasformato una necessità personale in una ricerca tecnica costante. Studio, sperimentazione sugli impasti alternativi e organizzazione interna hanno portato a integrare stabilmente il gluten free nell’offerta del ristorante.

Oggi l’intero menu è disponibile anche in versione senza glutine, sempre, senza necessità di prenotazione dedicata. Non come alternativa separata, ma come parte integrante della cucina.

Ristorante Rescigno Link

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Iolanda Maria Irene Minasola

Sono stata sommelier professionista per oltre un decennio, lavorando nell’alta ristorazione e in importanti strutture ricettive. Ho vissuto tra tavole e cantine, affinando sguardo, palato e ascolto — un’esperienza che oggi si è trasformata in racconto. Scrivo di enogastronomia, accoglienza e cultura del gusto, cercando storie che sappiano parlare di persone e territori. Credo nell’ironia come forma di resistenza e nella bellezza come fatto politico.
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