Il Natale in Campania è ricco di piatti e dolci tipici, dal capitone all’insalata russa, dai rococò ai susamielli.
Tra i più amati e diffusi ci sono sicuramente gli struffoli, un dolce che non si limita a essere servito, si tramanda, si prepara insieme, si condivide. Nelle cucine di Napoli e della Campania, questi piccoli globi di pasta fritta sono un ponte tra generazioni, un gesto di festa che ogni dicembre si rinnova immutato.
Le radici di questo dessert affondano nel bacino del Mediterraneo. Esistono diverse ipotesi sulla sua origine, ma la più accreditata la colloca nell’antica Grecia, dove il termine stróngoulos (che significa “tondo”) indicava dolcetti di forma sferica, fritti e passati nel miele.
È probabile che i Greci, approdando sulle coste campane, abbiano introdotto questa usanza, successivamente accolta e perfezionata dalla cultura culinaria partenopea, anche grazie alle suore che li trasformarono in un dono natalizio.

Nel corso dei secoli gli struffoli si sono affermati come simbolo del Natale napoletano, complice la semplicità degli ingredienti: farina, uova, zucchero, agrumi e miele. Ogni famiglia ha sviluppato e tramandato la propria versione, dando vita a un rituale che è divenuto un caposaldo dell’identità gastronomica campana.
Con il tempo, infatti, la preparazione degli struffoli è passata dall’essere un’attività solitaria a un vero rito domestico e familiare.
Per un abbinamento con il vino, è bene considerare che gli struffoli, dominati dal miele e dagli aromi agrumati, richiedono vini dolci ma non stucchevoli, preferibilmente con una buona vena aromatica. L’ideale è scegliere vini aromatici che accompagnino gli agrumi e i canditi senza sovrastare il dolce.
Gli struffoli, come molti altri piatti tipici, custodiscono la memoria di un popolo e il ricordo di inverni trascorsi in famiglia, nel calore della propria casa, con le mani impegnate a impastare.
Un dolce semplice, ma colmo di significato.
In un presente gastronomico in continua evoluzione, gli struffoli restano un punto fermo del Natale, un pezzo di identità che profuma di casa, di festa, di Natale passato.
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